Prendersi cura della propria auto con un cambio olio regolare è fondamentale per garantire longevità e prestazioni ottimali del motore.
In questa guida completa ti accompagneremo passo dopo passo attraverso tutto il processo, dai preparativi fino allo smaltimento dell’olio esausto, fornendoti tutte le informazioni necessarie per eseguire questa importante operazione di manutenzione come un vero professionista.
Come cambiare l’olio motore da solo: le istruzioni da seguire
Preparazione
Prima di iniziare il lavoro vero e proprio, è fondamentale preparare adeguatamente il veicolo seguendo alcuni accorgimenti che renderanno l’operazione più semplice e sicura.
Riscaldare il motore per alcuni minuti è essenziale per fluidificare l’olio, facilitandone il drenaggio completo e permettendo di rimuovere più efficacemente le impurità accumulate durante l’utilizzo.
Assicurati di posizionare l’auto su una superficie perfettamente piana e di inserire il freno a mano, utilizzando se necessario il cric e cavalletti di sicurezza per sollevare leggermente il veicolo e garantirti un accesso più agevole alla parte inferiore.
Apri il cofano e individua il tappo dell’olio sulla parte superiore del motore, svitandolo per creare una presa d’aria che faciliterà il deflusso del liquido durante le fasi successive dell’operazione.
Drenaggio dell’olio usato
Una volta completata la fase di preparazione, dovrai localizzare con precisione il tappo di scarico della coppa dell’olio, generalmente situato nella parte inferiore del motore e identificabile come un bullone esagonale di dimensioni considerevoli.
Posiziona strategicamente un contenitore di raccolta di capacità adeguata (almeno 5 litri) direttamente sotto il tappo di scarico, valutando attentamente l’angolazione con cui l’olio fuoriuscirà per evitare fastidiose dispersioni nell’area di lavoro. Con l’ausilio di una chiave a bussola della misura corretta, svita lentamente il tappo di scarico, facendo attenzione a non scottarti con l’olio caldo che inizierà subito a defluire nel contenitore preparato.
Attendi pazientemente il drenaggio completo dell’olio usato, un processo che richiederà alcuni minuti, e per accelerare l’operazione puoi eventualmente aggiungere un piccolo quantitativo di olio nuovo dal bocchettone superiore per far cadere gli ultimi residui di liquido usato.
Sostituzione del filtro dell’olio
La sostituzione del filtro dell’olio è un passaggio che deve sempre accompagnare il cambio dell’olio per garantire prestazioni ottimali del sistema di lubrificazione.
Individua la posizione esatta del filtro dell’olio che, a seconda del modello di veicolo, potrebbe trovarsi in diverse posizioni del blocco motore (frontalmente, lateralmente o posteriormente), riconoscibile per la sua forma cilindrica con diametro di circa 7-8 cm e lunghezza di 10-15 cm, spesso di colore nero, blu o bianco.
Utilizza una chiave a nastro per filtri o, se lo spazio lo consente, svita manualmente il filtro ruotandolo in senso antiorario, posizionando preventivamente uno straccio o un sacchetto di plastica per raccogliere eventuali fuoriuscite di olio residuo.
Prima di installare il nuovo filtro dell’olio, è fondamentale lubrificare la guarnizione anulare applicando un leggero strato di olio motore fresco con il dito, operazione che previene danni alla filettatura e garantisce una perfetta tenuta.
Avvita manualmente il nuovo filtro fino a quando senti resistenza, poi stringilo di un quarto di giro aggiuntivo senza eccedere con la forza per evitare di danneggiare la guarnizione o la filettatura stessa.
Aggiunta del nuovo olio
Con il tappo di scarico opportunamente riavvitato e il nuovo filtro dell’olio correttamente installato, è giunto il momento di rifornire il motore con olio di qualità adeguata.
Utilizza un imbuto pulito posizionato nel bocchettone di riempimento per versare con precisione la quantità di olio motore raccomandata dal costruttore, informazione che puoi reperire facilmente sul manuale d’uso e manutenzione del veicolo.
Versa inizialmente circa l’80% della quantità totale di olio indicata, effettuando una pausa intermedia per controllare il livello e prevenire un riempimento eccessivo che potrebbe danneggiare seriamente il motore.
Controlla meticolosamente il livello dell’olio estraendo l’astina, pulendola con un panno pulito, reinserendola completamente e verificando che il livello si posizioni tra i segni di minimo e massimo indicati sull’astina stessa.
Se necessario, aggiungi gradualmente piccole quantità di olio fino a raggiungere il livello ottimale, ricordando che è sempre preferibile un livello leggermente inferiore piuttosto che eccedere oltre il segno di massimo.
Verifica finale
Avvia il motore e lascialo acceso per qualche minuto per permettere all’olio di circolare completamente nel sistema, raggiungendo tutte le parti meccaniche che necessitano di lubrificazione e riempiendo adeguatamente il nuovo filtro installato.
Durante questa fase, controlla attentamente la presenza di eventuali perdite nella zona del tappo di scarico e del filtro dell’olio, verificando che non vi siano gocciolamenti o macchie di olio sul pavimento.
Spegni il motore e attendi qualche minuto per permettere all’olio di defluire nuovamente nella coppa, quindi effettua un ultimo controllo del livello tramite l’astina, aggiungendo se necessario una piccola quantità di olio per compensare quello che ha riempito il filtro e i condotti durante l’avviamento.
Prima di concludere l’operazione, richiudi correttamente il tappo dell’olio e verifica che tutti gli elementi relativi al sistema di lubrificazione siano adeguatamente serrati e in posizione corretta.
Cos’è l’olio motore e perché è fondamentale per la tua auto
L’olio motore rappresenta letteralmente il sangue vitale del propulsore della tua auto, svolgendo una serie di funzioni critiche che vanno ben oltre la semplice lubrificazione delle parti meccaniche in movimento.
La sua funzione primaria di lubrificazione consiste nel creare un sottile film protettivo tra le componenti metalliche in movimento come pistoni, cilindri, alberi a camme e cuscinetti, riducendo drasticamente l’attrito che, se non adeguatamente controllato, causerebbe un’usura prematura delle parti, surriscaldamento, perdita di efficienza e, nei casi più gravi, danni irreparabili al motore.
Un aspetto spesso sottovalutato è la capacità dell’olio di dissipare il calore generato dalla combustione e dall’attrito, funzionando come un efficiente sistema di raffreddamento supplementare che mantiene le temperature operative entro i parametri ottimali, prevenendo la deformazione dei componenti e contribuendo significativamente alla durata complessiva del propulsore.
La protezione contro la corrosione e l’ossidazione rappresenta un’ulteriore funzione cruciale dell’olio motore, i cui additivi specializzati creano una barriera protettiva sulle superfici metalliche, impedendo il contatto con l’ossigeno e l’umidità che causerebbero la formazione di ruggine e degradazione dei materiali, problema particolarmente rilevante nei climi umidi o nelle regioni costiere dove l’aria salmastra accelera i processi ossidativi.
Ogni quanto cambiare l’olio motore?
Per le auto alimentate a benzina più recenti, le case costruttrici generalmente raccomandano un intervallo di sostituzione compreso tra i 15.000 e i 20.000 chilometri oppure una cadenza annuale, qualunque delle due condizioni si verifichi per prima, tenendo conto che anche un’auto poco utilizzata vede comunque un deterioramento progressivo dell’olio per effetto dell’ossidazione e dell’assorbimento di umidità dall’ambiente.
I veicoli diesel tendono a beneficiare di intervalli leggermente più lunghi, con indicazioni che oscillano tra i 25.000 e i 30.000 chilometri, grazie alle differenti caratteristiche di combustione e alle formulazioni specifiche degli oli dedicati a questa tipologia di propulsori, che offrono maggiore resistenza al deterioramento causato dai sottoprodotti della combustione del gasolio.
In entrambi i casi possiamo quindi riassumere che il cambio olio può essere fatto durante il tagliando auto, servizio che puoi prenotare grazie al nostro sito web nel centro Norauto a te più vicino in pochi semplici click.
Per le auto con più di dieci anni di vita o con un chilometraggio elevato (oltre 150.000 km), è fortemente consigliabile ridurre gli intervalli di sostituzione a circa 10.000 chilometri, considerando che i motori più datati presentano generalmente tolleranze meccaniche più ampie dovute all’usura, con conseguente maggiore contaminazione dell’olio e necessità di una lubrificazione sempre efficiente.
Esistono poi segnali inequivocabili che indicano la necessità di un cambio olio anticipato rispetto alla scadenza programmata: un olio visibilmente scuro o opaco all’ispezione dell’astina, rumori metallici provenienti dal motore, l’accensione della spia dell’olio sul cruscotto, un consumo anomalo di carburante o una diminuzione percepibile delle prestazioni sono tutti indicatori che non dovrebbero essere ignorati e che richiedono un intervento immediato per prevenire danni potenzialmente costosi.
Cambio olio motore fai da te: le risposte alle domande più frequenti
Come effettuare il cambio dell’olio motore?
Il cambio olio si effettua posizionando l’auto su una superficie piana, riscaldando brevemente il motore, sollevando il veicolo in sicurezza, rimuovendo il tappo di scarico, raccogliendo l’olio usato, sostituendo il filtro, riavvitando il tappo, versando olio nuovo e verificando il livello corretto.
Quanti km posso fare senza cambiare olio?
Per auto a benzina il cambio è consigliato ogni 15.000-20.000 km, per i diesel ogni 25.000-30.000 km, mentre per veicoli più datati (oltre 10 anni) è preferibile ogni 10.000 km. In ogni caso, è sempre bene rispettare anche il limite temporale di 12 mesi.
Come capire se l’olio motore è da cambiare?
I segnali principali includono olio scuro o opaco, consistenza viscosa, rumori metallici dal motore, prestazioni ridotte, aumento del consumo di carburante, accensione della spia dell’olio sul cruscotto e odore acre o bruciato durante il controllo.
Cosa succede se ritardo il cambio dell’olio?
Ritardare il cambio olio può causare riduzione della lubrificazione, maggiore usura del motore, aumento delle temperature operative, accumulo di depositi e sedimenti, perdita di prestazioni e, nei casi più gravi, danni permanenti ai componenti interni che potrebbero richiedere costose riparazioni.
Quando si cambia l’olio si cambia anche il filtro?
Sì, è fortemente raccomandato sostituire sempre il filtro dell’olio durante ogni cambio. Il filtro accumula impurità e particelle metalliche che potrebbero contaminare l’olio nuovo, compromettendo la sua efficacia e riducendo la protezione del motore.
Quanto costa fare un cambio d’olio in un’officina?
Il costo del cambio olio in officina varia generalmente tra 80 e 150 euro, in base alla posizione geografica, al tipo di veicolo e alla qualità dell’olio utilizzato. Questo prezzo include solitamente olio, filtro e manodopera.
Come alzare la macchina per il cambio olio?
Per sollevare l’auto in sicurezza, utilizza un cric idraulico posizionato nei punti di sollevamento indicati nel manuale del veicolo, poi installa cavalletti di sicurezza sotto i punti rinforzati del telaio prima di lavorare sotto l’auto. Mai fare affidamento solo sul cric durante l’operazione.
Quanti litri di olio motore servono per un cambio?
Il quantitativo di olio necessario varia in base al modello di auto: generalmente le utilitarie richiedono 3-4 litri, le berline medie 4-5 litri, mentre SUV e veicoli di grandi dimensioni possono necessitare di 5-8 litri. Il dato esatto è sempre indicato nel manuale d’uso e manutenzione.
Ogni quanto devo fare il rabbocco dell’olio?
È consigliabile controllare il livello dell’olio ogni 1.500 km o almeno una volta al mese, effettuando rabbocchi quando il livello si avvicina al minimo sull’astina. Un consumo eccessivo di olio (più di 1 litro ogni 1.000 km) potrebbe indicare problemi al motore.
Quanto tempo ci vuole per fare il cambio dell’olio?
Un meccanico professionista impiega circa 30-45 minuti per un cambio olio completo. Per un principiante che esegue l’operazione in autonomia, il tempo necessario può variare tra 1,5 e 3 ore, considerando la preparazione, l’esecuzione e la pulizia finale.